Orto sinergico al Savoia: una nuova sfida per gli orti scolastici.

Sinergia: una parola di cui non tutti non conoscono il significato. Sul vocabolario viene definita come “azione simultanea di vari organi per compiere una determinata funzione”. È un termine che si applica in varie materie, dalla medicina, con il sinergismo, la cura di un malanno con l’uso di due o più farmaci assieme, fino all’agricoltura, con l’orto sinergico. È proprio questa l’idea della nostra scuola: creare nel giardino un orto sinergico, cioè un orto nel quale le piante sono, collaborando tra loro, quasi totalmente autosufficienti. Un progetto che coinvolge e coinvolgerà un numero notevole di persone: dagli operai del Comune di Jesi, il cui compito è quello di dissodare la terra, passando per gli insegnanti (ai quali è venuta l’idea e che stanno aiutando durante tutta la realizzazione), fino ai genitori e ai nonni degli alunni, che hanno contribuito sia donando sacchi di terra e terriccio, che calandosi nei panni di contadini per qualche giorno, sistemando la terra e piantando i semi. Non poteva mancare, naturalmente, l’esperto di agricoltura, al quale si deve la realizzazione del progetto: in  questo caso si tratta di una ex-alunna della nostra scuola, Valentina Zanelli, laureanda in Scienze Naturali  e Ambientali. Grazie alla sua dispensa sulla sinergia, abbiamo capito come e cosa piantare. In questo orto, la terra fa crescere le piante e le piante creano il suolo fertile. Le uniche cose di cui ha bisogno questa agricoltura sono un impianto di irrigazione a goccia e di alcuni sostegni per le piante rampicanti. Il lavoro è iniziato con la creazione di bancali, ovvero delle aiuole sopraelevate da ricoprire con paglia o con resti organici (pacciamatura). In questo modo il terreno rimane fresco e areato in tutte le stagioni. Un principio di questo orto è quello di alternare nei bancali piante che non lascino radici nel terreno (perché vengono raccolte, come le carote) con altre che ne lascino, nel sottosuolo, una fitta rete. Un vantaggio è la non proliferazione dei parassiti, come accade invece nelle monocolture.

In ogni aiuola, per una buona sinergia, dovranno esserci almeno una pianta di ciascuna di queste tre famiglie: delle leguminose, delle liliacee (asparago, aglio, tulipano), delle aromatiche e dei fiori (repellenti per  gli insetti). Inoltre, alla fine del loro ciclo vitale, i vegetali non devono essere estirpati, a meno che non sia la parte commestibile, poiché le radici, una volta decomposte, creano humus, nutriente importante per il suolo, rendendolo ancora più ricco e fertile. In questo orto possono essere piantati semi di quasi tutte le piante, facendo sempre attenzione alla compatibilità degli ortaggi (ad esempio una pianta di pomodoro vicina a una di cavoli può creare effetti dannosi).

Articolo del Savoia News giornale on line

a cura di Giacomo Spaccia III B

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...